
Mora Romagnola
Razza di suino autoctono
allevato allo stato brado e semibrado
dall'azienda agricola Zavoli
La Mora Romagnola era allevata in maniera intensiva nella provincia di Forlì e Ravenna ma anche in tutta la Romagna. Si distinguevano diversi tipi a seconda delle aree di allevamento e diverse gradazioni di colore. Il nome “Mora” è stato codificato nel 1942 ed è dovuto al suo colore, marrone scuro tendente al nero.
Una volta esistevano diverse popolazioni di Mora: la diffusissima “Forlivese” (manto nerastro con tinte più chiare nella regione addominale), la “Faentina” (mantello rosso chiaro e meno pregiata della prima), e la “Riminese” (mantello rossastro con una stella bianca in fronte e qualche volta con una cinghiatura chiara).
Oggi la razza è ridotta a pochi esemplari concentrati in alcuni allevamenti.
Nel 1918 la popolazione di suini di razza Mora Romagnola in Italia ammontava a 335.000 capi.
Nel 1949 la consistenza era già calata a 22.000 soggetti allevati soprattutto nelle province di Forlì e Ravenna, ma anche nel resto della Romagna. Nei primi anni Novanta erano rimasti soltanto 18 esemplari concentrati in un solo allevamento. Successivamente il WWF Italia in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino hanno deciso di attuare un piano di recupero della razza Mora Romagnola e in seguito l’A.N.A.S. Ha istituito il registro anagrafico delle razze autoctone italiane per tentare di tutelarle.
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